CONTESTO
Il Fondo Fiduciario APPI Anti Poverty Partnership Initiatives, è stato
istituito dall’UNDP nel mese di giugno del 2000, in occasione della Sessione
Speciale dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, dedicata ai seguiti del
Vertice Mondiale sullo Sviluppo Sociale.
L’Italia ha approvato un contributo volontario al Fondo, pari a 30 miliardi
delle vecchie lire, ed ha versato nel 2000 la prima quota, corrispondente alla
metà del contributo approvato (6.910.659 USD), per finanziare le prime
iniziative previste dal Fondo. Nel mese di febbraio del 2001, si è tenuto a New
York un Comitato Consultivo Italia/UNDP, che ha approvato gli orientamenti del
primo piano operativo e le relative previsioni di bilancio.
La responsabilità di gestione del Fondo è assunta dalla divisione BRSP/DRM di
UNDP (Division for Resources Mobilisation of the Bureau for Resources and
Strategic Partnerships). Una specifica Management Unit è stata insediata nel
febbraio 2001, sotto la direzione del Coordinatore del Fondo, per la gestione
operativa delle attività. La Management Unit dispone, dal mese di maggio 2002,
di un assistente part-time che assicura la gestione amministrativa e
finanziaria, in collaborazione con i responsabili dell’ufficio di Budget basati
a New York. L’UNDP ha richiesto e ottenuto, dal Cerimoniale del Ministero degli
Affari Esteri italiano, l’accreditamento della presenza UNDP a Roma. A partire
dal mese di settembre 2001, è stata formalizzata l'esistenza a Roma dell'Unità
dell’UNDP in Supporto ai Programmi, nel cui ambito opera la Management Unit
dell’APPI.
L’Unità UNDP di Roma opera in stretto contatto con gli Uffici delle sedi
centrali, in particolare con il BRSP di Ginevra e New York, con i Bureaux
Regionali e con i Rappresentanti Residenti nei paesi. L’Unità ha anche stabilito
collaborazione con altri fondi e programmi: l’ufficio per la Campagna sugli
Obiettivi di Sviluppo del Millennio; l'UNCDF (United Nations Capital Development
Fund); le Reti tematiche di conoscenze (SURFs); la rete WACAP (World Alliance of
Cities Against Poverty) e il programma Fiera Virtuale della Governabilità in
America Latina.
Pur non avendo una funzione di Liaison Office, l’Unità presta servizi di
appoggio non solo ai due Fondi APPI e CPC, gestiti direttamente, ma anche ad
altri progetti e iniziative istituzionali dell’UNDP. Il coordinatore di APPI, ha
dunque funzioni di focal point per i programmi relativi alla lotta alla povertà
e alla governabilità. In questa veste, per esempio, è stata prestata assistenza,
in fase di istruttoria, alla definizione del programma UNDP per l’Afghanistan,
sostenuto da un contributo italiano, per gli aspetti di assistenza all’autorità
ad interim e per lo sviluppo dei distretti rurali. Il programma APPI ha anche
gestito anticipi di cassa per coprire i tempi tecnici di versamento dei
contributi specifici per l'Afghanistan. Allo stesso modo, l’Unità di Roma ha
prestato assistenza in fase istruttoria a molti altri progetti dell’UNDP
finanziati dall’Italia: Legge 84 per i Balcani; programmi in Argentina, Uruguay,
Paraguay, Salvador e Guatemala; contributi per il fondo e-governance; contributi
per l’Iraq e molte altre iniziative.
Una stretta collaborazione operativa è stata stabilita con il progetto
EDINFODEC, gestito dall’UNOPS, nei cui uffici la Management Unit ha anche
operato nel primo anno di attività, prima dell’apertura dell’ufficio UNDP.
LE CARATTERISTICHE DEL FONDO APPI
Dal punto di vista delle finalità di sviluppo, il Fondo APPI è una delle
iniziative dell’UNDP associate alla campagna sulle Mete del Millennio. Il suo
principale obiettivo è di promuovere una visione innovativa della cooperazione
multilaterale allo sviluppo umano, che crei un ambiente favorevole nei paesi
interessati, all’instaurarsi di partenariati internazionali per l’applicazione
di politiche e programmi di lotta alla povertà, basati sullo sviluppo
territoriale, integrato e partecipato. Il Fondo intende promuovere dunque un
nuovo multilateralismo, dove le comunità locali assumano un ruolo
protagonista.
The first phase of the APPI had two main objectives:-The creation of enabling
environment for policies and strategies in the field of local development, based
on the practices carried out in pilot local poverty reduction plans; and -The
implementation of pilot demonstrative activities in selected countries.
In order to reach the objectives, the APPI activities were organised in a) a
network of country-specific initiatives, within the framework of existing
governmental anti poverty plans strategies and in full co-ordination with the
international community and civil society’s efforts; and b) global initiatives,
that provided technical backstopping to country initiatives, facilitated
knowledge networking and innovations as well as ensured harmonisation of
methodologies and resources sharing.
In particolare, i termini di riferimento e il piano operativo del Fondo,
prevedevano che nel corso della prima fase di attività, si realizzassero queste
due componenti:
· un primo gruppo di iniziative-paese che, a partire da
attività di sviluppo territoriale, portassero elementi per il sostegno alle
politiche nazionali di riduzione della povertà, in stretto collegamento con la
comunità internazionale;
· iniziative tematiche trasversali, con il
coinvolgimento dei partner dei paesi d’intervento e donatori, capaci di
apportare assistenza tecnica alle iniziative territoriali in corso, sviluppare
reti di conoscenze, valorizzare ed elevare a sistema le iniziative paese.
Nei paesi dove è stato possibile, l’APPI ha dunque finanziato iniziative di
livello nazionale strettamente collegate con le istituzioni responsabili e con
le esperienze di sviluppo territoriale realizzate dai programmi PDHL. Nei paesi
dove non erano questi programmi, il Fondo APPI ha promosso la costituzione di
piattaforme nazionali per lo sviluppo territoriale, dalle quali prendono poi
avvio programmi con le stesse caratteristiche.
Dal punto di vista puramente operativo, le attività finanziabili dall’APPI
riguardano prevalentemente il capacity building e il supporto istituzionale nei
differenti campi dello sviluppo umano: · governabilità: pianificazione
partecipata dello sviluppo territoriale, decentramento e funzionamento della
pubblica amministrazione, partnership territoriale; · sviluppo economico locale
con particolare attenzione per gli aspetti ambientali e per i gruppi più
vulnerabili; · servizi locali: organizzazione e funzionamento della rete di
servizi socio-sanitari, educativi e di formazione, in vista della lotta
all’esclusione sociale; · cultura dello sviluppo umano: sostegno alla produzione
culturale nel campo dello sviluppo umano e alla partnership tra il settore
accademico e gli attori dello sviluppo
La partnership promossa attraverso il fondo APPI, ha la funzione di collegare
attori, iniziative, politiche e risorse, la cui frammentazione e incoerenza è
spesso una delle cause principali della mancanza di efficacia e del basso
impatto che il sistema degli aiuti allo sviluppo e la cooperazione
internazionale hanno dimostrato fino ad oggi nel risolvere le grandi questioni
internazionali. In particolare, APPI, in ognuna delle proprie iniziative cerca
di collegare: · il livello locale e nazionale, perché i punti di vista dei
politici, degli operatori dello sviluppo e delle comunità si possano
complementare e retroalimentare mutuamente; · il settore pubblico, privato e le
organizzazioni dei cittadini, in vista di una reale partecipazione democratica e
assunzione di responsabilità di tutta la società nella soluzione dei probelmi
legati alla povertà; · gli attori tradizionali e non tradizionali della
cooperazione, in particolare gli attori locali, perché la cooperazione si basi
su un rapporto paritario di partenariato piuttosto che sull’assistenzialismo; ·
le politiche di lotta alla povertà e le politiche di governabilità, perché
proprio i mancati cambiamenti nella cultura della gestione dello sviluppo,
vanificano l’effetto di molte misure contingenti prese contro la povertà.
In linea con quanto sopra esposto, il Fondo APPI ha promosso una forte
partnership con altre Agenzie del Sistema delle Nazioni Unite, in particolare
con l’ILO, l’UNOPS, l’UNESCO, l’OMS, con gli uffici del Global Compact e della
Campagna per le Mete del Millennio del Segretariato NU. Questi partenariati, se
da un lato puntano a promuovere il “nuovo multilateralismo” all’interno delle
stesse Nazioni Unite, mirano anche a garantire un sistema di alleanze che
rendano più efficaci e sostenibili le iniziative nei paesi e quelle trasversali.
I RISULTATI
I risultati ottenuti dall’APPI sono la
conseguenza dell’azione degli attori coinvolti nelle diverse iniziative
nazionali, territoriali e trasversali, più che dell’azione diretta della
Management Unit che lo gestisce. La Management Unit ha finanziato direttamente
iniziative nei paesi, ha attivato gli strumenti operativi ed amministrativi
necessari, ha fornito assistenza diretta di tipo istituzionale. Ma il suo valore
aggiunto sta piuttosto nell’ampliare per queste iniziative, nuove o in corso, le
opportunità di accesso a partnership e risorse che ne accrescano la dimensione,
la qualità e l’impatto. Questi risultati sono stati ottenuti valorizzando e
rendendo visibili gli aspetti delle iniziative in corso che contribuiscono, nel
loro insieme, a dimostrare la validità generale di un approccio innovativo al
multilateralismo. In questo senso, essendo già descritti nei differenti capitoli
del Rapporto i risultati delle singole iniziative in corso nei paesi, si
evidenziano in questa parte unicamente i risultati d’insieme e non descritti
altrove.
Il cofinanziamento delle iniziative
Uno dei principali risultati ottenuti dal Fondo, può essere descritto in
termini di cofinanziamenti. Grazie all’azione dei capi progetto delle differenti
iniziative e degli uffici UNDP coinvolti, come pure dell’azione di promozione
svolta dai Governi locali e nazionali dei paesi, al dicembre 2003, il livello di
cofinanziamento ammonta a 15,630,000 USD, a fronte dei 6.900.000 USD del
contributo della cooperazione italiana.
APPI ha quindi reperito più di due
dollari per ciascun dollaro ricevuto dall’Italia. Limitando il calcolo alle
iniziative paese, il rapporto sale a più di 4 dollari a 1 (l’APPI ha stanziato
3.750.000 USD nei paesi). Il cofinanziamento è così distribuito:
Donatori bilaterali e multilaterali (USD
9,670,000)
1.500.000 USD: Commissione Europea, Nicaragua
1.500.000 USD: Commissione Europea, El Salvador
220.000 USD: Commissione
Europea, Cuba
450.000 USD: Inter-American Development Bank, Honduras
(Tegucigalpa)
300.000 USD: UNICEF, Cuba
600.000 USD: UNIFEM, Cuba
300.000 USD: ILO, Mozambico
1.000.000 USD: Spagna, Cuba (2
contributi)
450.000 USD: Giappone e WB, Honduras
100.000 USD: Svezia,
Cuba
100.000 USD: Inghilterra e Canada, Cuba
500.000 USD: Canada, Haiti
e Repubblica Dominicana (2 contributi)
550.000 USD: Svizzera,
Cuba
1.800.000 USD: Italia (DGMM), Maghreb
300.000 USD: Danimarca,
Mozambico (secondo la modalità del “parallel financing”, secondo cui i fondi
sono gestiti direttamente dalle Agenzie di Sviluppo Economico Locale)
Entità nazionali e Cost-Sharing di UNDP (USD 1,410,000)
150.000 USD: Entità locali colombiane (Pasto, Antioquia, Santander,
ACOPI)
100.000 USD: GAPI (Gabinetto di Promozione Industriale), Mozambico
100.000 USD: Guatemala Office of the Resident Coordinator
300.000 USD:
UNDP Haiti, cost-sharing
100.000 USD: UNDP Colombia, cost-sharing
100.000 USD: UNDP Tunisia, cost-sharing
560.000 USD: UNDP Cuba,
cost-sharing
Cooperazione Decentrata (USD 4,550,000)
2.800.000 USD:
Cooperazione decentrata per Cuba
400.000: Cooperazione decentrata italiana
per il Centro America
100.000 USD: Cooperazione decentrata italiana,
Colombia
500.000 USD: Cooperazione decentrata, Mozambico
750.000 USD:
COOP Italia per Angola, Mozambico e Sud Africa
Partnership e impatto delle iniziative-paese in
corso
13 iniziative sono state finanziate nei Paesi, per un totale di 3.755.120
USD. Tali iniziative, come descritto altrove nel rapporto, si svolgono in
Guatemala, Honduras, El Salvador, Nicaragua, Cuba, Colombia, Haiti, Repubblica
Dominicana, Mozambico, Tunisia, Algeria, Libia e Marocco. In alcuni di questi
paesi (Guatemala, Honduras, El Salvador, Nicaragua, Cuba, Tunisia e Mozambico)
sono in corso di svolgimento o in chiusura i programmi PDHL, ai quali l’APPI si
è vincolato per definire le iniziative da sostenere in vista di un maggiore
impatto.
18 paesi ricevono attualmente assistenza attraverso le iniziative tematiche,
per un totale di 1.232.689 USD, nel campo della cooperazione decentrata, dello
sviluppo economico locale, dell’innovazione e cooperazione sud sud, della lotta
all’esclusione sociale. I paesi non citati in precedenza sono l’Albania, la
Serbia, la Macedonia, l’Angola e il Sudafrica.
I risultati di seguito presentati, esprimono l’impegno di numerose Agenzie
delle Nazioni Unite, dei Governi nazionali e locali, dei Governi donatori e
degli attori della cooperazione decentrata:
In 47 regioni di questi paesi,
sono in corso attività di sviluppo territoriale, sostenute dalle politiche
nazioni appoggiate dall’APPI e dalle sue iniziative tematiche trasversali. 180
funzionari di alto livello delle amministrazioni pubbliche hanno ricevuto
formazione sui temi della gestione di politiche di sviluppo umano territoriale,
nell’ambito delle iniziative finanziate dall’APPI. 300 enti locali europei,
principalmente italiani e spagnoli, hanno partecipato ad attività di
cooperazione decentrata nell’ambito delle iniziative sostenute dall’APPI.
8 Leggi/Decreti sono stati elaborati o attuati in fase pilota, con il
supporto tecnico delle iniziative APPI. In particolare: la legge di
rappresentanza indigena e la legge di partecipazione e decentramento in
Guatemala; le Commissioni di Sviluppo Dipartimentale in Honduras; Il sistema
nazionale per la gestione degli investimenti pubblici e gli incentivi alla
competitività locale in Nicaragua; la riforma psichiatrica in Albania; il fondo
rotatorio per lo sviluppo economico locale a Cuba (il primo sistema di credito
in moneta estera per attività produttive, costituito a Cuba); il decreto per la
politica nazionale delle Agenzie di sviluppo economico locale in Mozambico; il
decreto nazionale per la costituzione di istituzioni a partecipazione pubblica e
privata in Angola. 4 rapporti nazionali sul raggiungimento degli obiettivi di
sviluppo del millennio sono stati realizzati, grazie al contributo di APPI, nei
Paesi centroamericani.
30 tra ONG e associazioni italiane e 10 di altri paesi sono state coinvolte
nelle attività, sia come esecutrici di fondi di UNDP, sia come partners di
progetto. Molte di esse sono hano svolto iniziative per la ricerca di risorse di
cofinanziamento, soprattutto su varie linee della Commissione Europea, a
sostegno delle iniziative APPI. Varie imprese, istituzioni finanziarie e
associazioni di categoria sono state coinvolte direttamente nelle attività, in
particolare nei Balcani.
35 università del più alto livello sono coinvolte, grazie anche al progetto
Universitas dell’ILO, nel prestare formazione ed assistenza tecnica in varie
iniziative-paese sostenute dall’APPI. Con 4 università italiane (Roma, Firenze,
Bologna e Milano Bicocca), inoltre, sono state firmate convenzioni per inserire
moduli specifici sullo sviluppo umano nei rispettivi Master, tenuti da
docenti/esperti impegnati nelle iniziative APPI. Sono stati ospitati nelle
iniziative APPI, stage di studenti di Master di primo e secondo livello: 60
studenti hanno svolto un totale di 320 mesi di lavoro-formazione in 10 paesi.
Formulazione di nuove iniziative-paese
Hispaniola – Quizqueya (Repubblica Dominicana e Haiti)
A
seguito dell’identificazione di un programma quadro binazionale e multidonatori
nella zona della frontiera, che l’APPI aveva contribuito a formulare attraverso
due missioni nel 2002, i governi della Dominicana e di Haiti hanno riconosciuto
importanza strategica ai temi per la governabilità e lo sviluppo locale in
quell’area. La zona della frontiera è stata scelta dai due paesi, in quanto al
centro delle strategie di integrazione economica insulare, in vista della
partecipazione alle unioni regionali di libero scambio. La zona di frontiera,
che in entrambi i paesi è la più povera, ha anche un grande valore simbolico,
perché nodo di relazioni storiche oscillanti tra conflitti e convivenza
pacifica.
Con la guida tecnica di UNDP sono quindi stati costituiti due
tavoli di concertazione nazionali sui temi dello sviluppo umano della linea di
frontiera (Table de Concertation e Mesa de Diálogo) ai quali partecipano le
principali istituzioni pubbliche e civiche locali insieme alla comunità dei
donanti. Sono presieduti rispettivamente dal Ministro della Pianificazione in
Haiti e dal Segretario Tecnico della Presidenza in Dominicana. Il programma
quadro formulato è diventato la piattaforma base di pianificazione e
coordinamento degli aiuti, che in questo ultimo periodo, proprio per la
rilevanza che i governi hanno attribuito al tema Forntiera, sono aumentati
sensibilmente. In conseguenza di ciò, non è stato necessario per l’APPI
utilizzare risorse per un assistenza preparatoria, in quanto queste sono state
formite dal Canada e dagli uffici locali di UNDP, come prima indicato. Come
prima attività i tavoli hanno concordato e realizzato con modalità ampiamente
partecipate un “Etat de Lieu” delle potenzialità della frontiera, unitamente a
un’inventario delle istituzioni e progetti presenti sulla frontiera, che sarà
persentato al pubblico a febbraio del 2004. a seguito di tali attività è stata
organizzata una missione congiunta UNDP/Cooperazione Italiana, che si è
dichiarata disponibili ad appoggiare il programma con un contributo approssimato
di 2,000,000 di Euro, contributo attualmente in istruttoria.
Partnership e iniziative tematiche
Sono state realizzate numerose attività per promuovere la comunicazione e
l’informazione sulle strategie e tematiche proprie dell’APPI, conseguendo i
seguenti risultati: · sono stati sostenuti 4 siti web (APPI, ILS LEDA,
Exclusion.Net e HDRNet), · sono stati realizzati interventi e lezioni frontali
in 3 Master e 18 eventi internazionali, · è stata sostenuta la stampa del
Catalogo di Foto relative al Dibattito Internazionale “Open Services”, e la
traduzione in italiano del Rapporto Globale sullo Sviluppo Umano del 2002,
presentato in una conferenza, organizzata dall’APPI, a giugno del 2003; · sono
stati prodotti materiali divulgativi sull’APPI, su iniziative paese e tematiche.
Il sito APPI, la cui pubblicazione definitiva online è prevista per marzo
2004, sarà un’importante strumento operativo. Il sito è infatti organizzato in
forma di portale, comprende tutte le iniziative paese e quelle tematiche, una
sezione di calendario, nonché il siti già operativi nell’ambito di iniziative
specifiche. Sarà facilmente aggiornabile da postazioni remote, con gli stessi
meccanismi in uso presso le redazioni editoriali, e ha una struttura aperta,
capace di espandersi o comprimersi per accogliere o eliminare capitoli e sezioni
intere del sito, seguendo l’evoluzione del Fondo. Tutte queste operazioni sono
gestibili senza intervento dei programmatori, rendendo così il sito più
facilmente sostenibile in termini finanziari. L’esecuzione della parte
informatica, grafica e di programmazione è stat subcontrattata a un’impresa
esterna secondo le regole UNDP.
Il Fondo APPI ha sostenuto le iniziative
tematiche realizzate dal Progetto EDINFODEC, e risultati di queste
collaborazioni sono dettagliati nei capitoli appositi del rapporto. In
particolare, ILS/LEDA, grazie al sostegno di APPI e del Programma
Universitas/ILO, ha dato origine a un “Centro d’Eccellenza” nel campo dello
sviluppo economico locale, nell’Università Federico II di Napoli, presso il
Dipartimento di comunicazione e partnership internazionali. Un accordo sarà
firmato nei primi mesi del 2004, tra la Regione Campania (che si impegna a
finanziare parte del suo funzionamento), l’Università e l’UNDP. Il centro farà
funzioni di riferimento per altri centri universitari che, in collegamento
sistemico con le Nazioni Unite, forniranno assistenza tecnica alle
iniziative-paese e, attraverso queste, agli attori economici dei territori
d’intervento. Il centro inoltre s’incaricherà di sviluppare moduli di formazione
per i quadri dello sviluppo economico locale internazionalizzato del nord e del
sud. Un effetto importante della costituzione del CIRCLE è di aver permesso di
associare tra di loro, attraverso questo strumento operativo, organizzazioni
accademiche, delle Nazioni Unite e agenti di sviluppo locale, intorno a finalità
comuni di partnership economica equa tra il sud e il nord.
Il fondo APPI ha svolto tutte le procedure istituzionali e amministrative per
appoggiare nel 2004 l’iniziativa di Universitas Network, attraverso l’Università
di York con un finanziamento di 225.000. I risultati sono descritti
nell’apposito capitolo del Rapporto.
Vale la pena risaltare un aspetto che, durante il 2003, ha fatto evolvere
ulteriormente il rapporto tra l’UNDP e le Amministrazioni regionali e locali
verso una partnership più piena, in fase di sperimentazione nelle aree del
Maghreb e in Colombia. Attraverso accordi programmatici, preliminari all’avvio
delle iniziative paese, l’UNDP e alcune Amministrazioni locali stanno
sperimentando la promozione di vaste iniziative concertate di cooperazione, per
far convergere diversi attori verso gli stessi obiettivi e dare un'immagine
coerente ed operativa della volontà internazionale di pace e di collaborazione.
La sperimentazione è in atto in particolare con la Regione Toscana e la città di
Firenze per il Maghreb, le città di Modena e Crema e la Provincia Autonoma di
Trento per la Colombia. A seguito degli accordi sottoscritti, gli enti si sono
fatti promotori di comitati internazionali a cui possono aderire altri soggetti,
che diventano soggetti politici dei negoziati e della gestione dei progetti di
cooperazione. Tali comitati saranno lanciati in occasione di grandi eventi
internazionali nel corso del 2004.
ART- Appoggio alle reti tematiche e territoriali
Per consolidare, dare continuità e rilanciare il sistema di iniziative e
saperi messi in campo attraverso i programmi paese in corso e le iniziative
tematiche, l’APPI ha costituito questa specifica linea di lavoro, che svolgerà,
nel corso del 2004, in stretta collaborazione con l’UNESCO. L’UNESCO, infatti,
molto impegnata nella promozione della cultura di pace e dello sviluppo umano,
particolarmente attraverso l’Ufficio Regionale per l’America Latina e i Carabi,
che ha sede a Quito, ha mostrato un forte interesse a stabilire un partenariato
attivo con l’APPI.
Questa iniziativa interagenziale, che si concreterà in un sub contratto per
120.000 USD ad esecuzione UNESCO nei primi mesi del 2004, è già stata definita
nei dettagli operativi e ha l’obiettivo di diffondere la cultura dello sviluppo
umano e gli strumenti per metterla in pratica nel campo della cooperazione,
strumenti fondati sull’esperienza dei programmi quadro e delle iniziative
tematiche di supporto.
L’ART prevede le seguenti componenti: ·
Sistematizzazione delle iniziative tematiche in un “Club” di centri di
eccellenza che, al pari del CIRCLE e del Segretariato dell’Università di York,
abbiano autonomia finanziaria ed operativa, ma che siano strutturalmente
collegati al Sistema ONU. · Creazione delle capacità nazionali, in
collaborazione con università e autorità nazionali e locali dei paesi
d’intervento, per gestire i programmi paese e promuovere la cultura dello
sviluppo umano · Accompagnamento dei processi con un’elaborazione culturale di
alta qualità, che renda possibile ai vari paesi di partecipare al processo di
riforma del sistema ONU in direzione dello sviluppo umano e del nuovo
multilateralismo · Costruire le partnership e mobilitare le risorse necessarie
per alimentare le iniziative.